Le Locomotive Digitali

Su un plastico digitale, ovvero dotato di sistema di controllo digitale, devono necessariamente circolare delle locomotive digitali.

Quali comprare? Come sceglierle ?

Sgombriamo subito alcuni dubbi. Sappiamo che la Scala H0 si divide fra locomotive in corrente continua (DC) della maggior parte dei produttori e locomotive in corrente alternata (AC) ad esempio della Maerklin.

Il tipo Maerklin utilizza per l’alimentazione 2 binari + 1 conduttore nel mezzo, tutti gli altri , utilizzano normalmente 2 binari … e più o meno tutti sappiamo come sono fatti.

Questa differenza si ritrova anche nel digitale.

La maggior parte dei produttori realizza locomotive alimentate tramite 2 binari con protocollo DCC. Anche se l’alimentazione è in corrente alternata AC, in pratica sono le ‘sorelle’ digitali di quelle tradizionali analogiche (DC).

Le digitali tipo Maerklin utilizzano 2 binari + 1 conduttore per alimentarsi e sono ovviamente AC, come le rispettive ‘sorelle’ non digitali.

Poichè le centraline spesso sono multiprotocollo in teoria potremmo avere sullo stesso plastico, una centralina che comanda locomotive digitali standard e locomotive digitali Maerklin , ovviamente su binari diversi.

Fatta questa breve distinzione in pratica diremo che , normalmente, utilizzeremo sul nostro plastico locomotive digitali con queste caratteristiche:

  • alimentazione AC ( 0 – 16 Volt )
  • binari tradizionali , collegando l’alimentazione un polo per binario
  • dotate di decoder DCC
  • (eventualmente dotate di decoder sound, generatore di fumo, luci, etc…)

A questo punto Piko, Rivarossi, Fleischmann, Roco, Brawa, Liliput, etc… possono correre sullo stesso impianto digitale , così come fanno le loro ‘sorelle’ non digitali.

Locomotiva con decoder

Come scegliere una locomotiva digitale Scala H0

Tornando alla domanda iniziale, come le scegliamo?

Per imparare e fare pratica , compriamo uno start set digitale in modo da contenere i costi e , grosso modo, trovare tutto pronto nella scatola, comprese delle facili istruzioni (magari in Inglese però…, vedi le nostre traduzioni dei manuali Piko).

Un discorso a parte verrà fatto in seguito per ‘convertire’ una loco analogica in digitale.

Se invece vogliamo acquistare sepratamente delle nuove locomotive, generalmente le possibilità sono queste:

  • comprare una locomotiva digitale completa di decoder, decoder suono, altoparlante , luci ed accessori vari , montati e predisposti per l’utilizzo.
  • comprare una locomotiva predisposta per decoder e decoder suono e montarli autonomamente
  • comprare una locomotiva più o meno predisposta e far montare decoder etc.. al negoziante.
  • adattare una locomotiva

Ovviamente il caso in cui tutto è già pronto è il più affidabile, ottimizzato e non è detto che sia il più costoso. Di solito le varie marche , nei loro cataloghi, mettono la stessa locomotiva in versione non digitale, digitale con decoder, digitale con decoder + decoder suono, etc…

In molte situazioni si compra una locomotiva ‘non digitale’ e poi si monta succesivamente il decoder.

Il caso migliore è quando la locomotiva è stata progettata comunque per , eventualmente, diventare digitale, ovvero è predisposta. Vuol dire che basta acquistare gli elementi indicati dalla casa produttrice , seguire le istruzioni e montarli, di solito, senza grandi difficoltà. Se è ‘predisposta’ di solito non è necessario fare saldature, interventi difficoltosi o a rischio danneggiamento.

Ad esempio la Locomotiva a Vapore Piko 57557 ha già al suo interno tutte le predisposizioni per inserire il decoder Piko 56121 ,  il modulo audio Piko 56190 e il generatore di fumo Piko 56161 .

Un po’ più delicato è il caso di Locomotive non predisposte, oppure per le quali la casa costruttrice a previsto degli elementi, ma noi vogliamo usarne altri.